Robi e Paolino – Altra straordinaria Impresa!

Robi e Paolino – Altra straordinaria Impresa!

Oggi mercoledi 29 Luglio, con partenza dalla ns. Sede di Lurate C., hanno scalato il Passo San Marco e non contenti anche il Passo Culmine San Pietro! Con rientro sempre a Lurate. Percorso da 230 Km. con un dislivello di 3.510 m. Complimenti, bravissimi!!!

Grande Impresa Ciclistica dei ns. Soci Paolino Marzorati e Roberto Vecchiato

Grande Impresa Ciclistica dei ns. Soci Paolino Marzorati e Roberto Vecchiato

Eccezionale Impresa ciclistica  dei nostri Soci Paolino Marzorati e Roberto Vecchiato!
Di seguito la cronaca scritta da Roberto e qui sopra le foto ricordo!
Grandissimi Paolo e Roberto!!! Bravi!

giovedi 9 Luglio 2020

Cronaca di una follia.
Giro dei 3 Passi. Dopo anni che covavo l’ idea ecco che grazie al mitico Paolino riesco a realizzarla.Si perchè da solo in un unica tappa non me la sarei mai sentita…Ceneri S.Bernardino e Spluga.
Piu precisamente: Lugano, Ceneri, Bellinzona S.Bernardino, Spluga, Chiavenna , Menaggio, Como.283 km 3.800m. di dislivello non è roba da poco e l’anagrafe non aiuta!Dopo vari tentennamenti e qualche mia insistenza il Paolino accetta la proposta di fare insieme questa follia( ne ero certo, conoscendolo…)
Si attendono le condizioni meteo favorevoli e pronti via si parte…come va va.09/07/2020 GiovedìSveglia alle 4 si  parte alle 5…Zainetto un paio di panini un pò di frutta barrette e gel energetici oltre all’acqua indispensabile.È ancora buio e in giro non c’e’ nessuno.L’ adrenalina fa miracoli…mi sento arzillo come non mai nonostante le sole 4 ore di sonno.
Abbiamo deciso di viaggiare a ritmi tranquilli e programmato diverse soste…non dobbiamo vincere medaglie…unico obiettivo arrivare a casa prima che faccia buio, ma soprattutto arrivare!Siamo in cima al  Ceneri  intorno alle 8… tutto bene, le gambe girano bene. La bella discesa la facciamo un pò sparati, c’e’ poco traffico, ho visto 70 km/h sul Garmin…prudenza nelle curve ma sui rettilinei si molla!Arriviamo a Bellinzona verso le 9 dopo aver sbagliato strada allungandola un pochino, e poco dopo lungo la strada per il San Bernardino facciamo conoscenza con un anziano signore  Svizzero che ci raggiunge con la sua Focus a  pedalata assistita . Dopo qualche battuta ci vuole offrire un caffe’, accettiamo volentieri ( anche perche’  li per un caffè ti chiedono 4 Frsv!) Ripartiamo con lui che ci scorta fino a Soazza da dove parte la vera salita per il passo.Ci salutiamo dopo esserci  scambiati i numeri di telefonoe ripartiamo.Subito salita dura 10/12 %  raramente sotto l’8% fino a Pian S. Giacomo dove finalmente si tira un pò il fiato ma per poco.
Il Paolino mi preoccupa un pò…mi chiede di fermarsi un attimo e non è da lui. Ha i muscoli dei polpacci che si contraggono spontaneamente e teme che arrivino i crampi.In effetti la salita è tosta…l’avevo già fatta un paio d’anni fa ma partendo da Bellinzona. Affrontarla con già  una novantina di km nelle gambe è tutta un’altra storia!Comunque dopo un paio di soste e assunzione di cibo si recuperano energie e si riparte.I paesaggi intorno sono da favola il cielo è blu e i pascoli di un verde intenso. Anche l’ occhio vuole la sua parte! Raggiungiamo il villaggio di S.Bernardino, qualche foto e via si sale….salita sempre tosta 8-10% ma arriviamo bene al Passo . Foto di rito  mantellina e giù!La discesa verso Splugen e’ spettacolare e molto tecnica, bisogna stare abbottonati, come si dice…A Nufenen troviamo una fontana con panchina. Sosta. Si mangia qualcosa si riempiono le borracce e giu’ verso Splugen dove dopo un paio di foto si risale verso il Passo Spluga.La dritta rampa davanti a noi fa paura…pronti via 10-12- 13%! Si va su piano anche perche’ abbiamo un fastidioso vento contrario ( e te pareva che per una volta fosse a favore!)La salita  di quasi 9 km in generale è piuttosto dura ma fortunatamente circa a meta’ spiana al 4-5% e ti lascia respirare, poi nel tratto finale numerosi tornanti e pendenze intorno all’8% e gli incoraggiamenti che ci diamo a vicenda ci fanno sopportare l’ascesa che sembra non finire mai…”Ormai è fatta dai Paolino… È FATTA!”Eccoci al Passo dello Spluga..grande soddisfazione pacche sulle spalle e foto di rito. Sono le 15 circa,  10 ore di pedalata 150 km e oltre 3.000 m. di dislivello nelle gambe, stanchi ma felici!Ora pero’ ci sono altri 130 km da fare di cui, è vero , una trentina in discesa, ma i restanti vanno pedalati…eccome!Ci fermiamo a Montespluga per un panino ,( troppo tardi per i pizzoccheri…cucine chiuse purtroppo)  ci attardiamo un po’ troppo ma il tempo è splendido i paesaggi pure e si sta bene li al sole col venticello fresco dei 2000 m.!Bellissima la discesa fino a Chiavenna passando per il laghetto di Isola.Imbocchiamo la strada interna che passa da Mese, meno trafficata, e proprio davanti allo stabilimento Valle Spluga( quello dei famosi galletti) il Paolo buca.Sosta ( non prevista) per sostituzione camera d’  aria e ripartenza.Tira una  forte Breva il vento da sud che spira sull’alto lago di Como, che ho sempre amato in passato quando praticavo Windsurf ma che adesso la maledico! Da veramente fastidio  e ci soffierà contro fino a Pianello Lario!A Gera Lario ci fermiamo per un bel Gelato rinfrescante e nutriente e ripartiamo  dandoci il cambio regolarmente come Bartali e Coppi in fuga. Andatura allegra diciamo, con unico rallentamento sulla salita di Carate, la S.Marta,  che già mi da fastidio normalmente figuriamoci ora! E giù dal Pizzo a manetta,  abbiamo ancora voglia di fare la volata fino al semaforo di Cernobbio ( vinta dal Paolino ovviamente…)Abbiamo percorso tutta la Valchiavenna e  il lago a 30 all’ora! Ancora mi chiedo dove si possano trovare le energie dopo 200 km nelle gambe e quel po po di salite scalate.E col vento contrario! Passione, tenacia, determinazione e allenamento… forse questa è l ‘unica risposta!Arriviamo a Como e cominciamo a farci i complimenti…” Cavolo ce l’abbiamo fatta!…siamo due vecchi pazzi incoscienti ma tosti altro che balle!”
E ce l’abbiamo fatta nonostante  i ns “Over 65”!In cuor nostro sapevamo che potevamo farcela e che ce l’ avremmo fatta ma, come si dice.. non dire gatto finche non l’hai nel sacco!E infatti c’e’ ancora salita da fare e un polpaccio mi fa male..Optiamo per la Napoleona visto che c’e’ poco traffico…Non la ricordavo così lunga…chissà come mai…A occhio il Paolino ne ha più di me ancora. lo vedo spingere sempre i suoi soliti rapporti duri nentre io allegerisco e tendo a perdere la sua ruota ma ormai è finita.A Breccia ci salutiamo rinnovandoci i complimenti.Faccio l’ ultima fastidiosa salita verso casa al 6% con il 30 dietro…ormai sono alla frutta con fisico e testa… Sono le 21:30 entro in casa.L’ obiettivo che era arrivare prima che faccesse buio è stato raggiunto… tra poco caleranno le tenebre ma c’e’ ancora luce fuori e ci resterà  per sempre anche nella mia mente finchè sarò in grado di ricordare questa straordinaria, folle “impresa”.
Grazie Paolino! (classe 1951)
Roby ( classe 1954) 
P.S. per la cronaca un certo Nibali 3 giorni prima di noi ha fatto lo stesso giro ma partendo da Lugano con il medesimo dislivello (3.800 m) ma percorrendo 50 km in meno.Ovviamente con una media “leggermente”  più alta della nostra. Lui però lo fa di mestiere è lautamente retribuito ma soprattutto ha almeno la meta dei ns. anni!


Roberto Vecchiato